Brexit, accordo di Natale
L’accordo sulla Brexit, l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, è finalmente raggiunto. Esulta Boris Johnson: “Tutto quello che era stato promesso ai britannici con il referendum del 2016 e con le elezioni dello scorso anno è stato mantenuto”. Mission accomplished, alla fine di una trattativa tormentata che è sembrata più volte sul punto di naufragare. “Abbiamo ripreso il controllo del nostro denaro, frontiere, leggi, commercio e delle nostre acque di pesca – ha detto Johnosn – una notizia fantastica per famiglie e imprese ovunque nel Regno Unito”.
“Abbiamo firmato il primo accordo commerciale senza dazi e senza quote, un risultato mai raggiunto nell’Ue. È l’accordo più vasto mai firmato da ognuna delle due parti, include scambi per 668 miliardi di sterline e dal prossimo primo gennaio avremo piena indipendenza politica ed economica”.
“L’accordo garantisce anche che il Regno Unito non sia più il satellite dell’Unione europea, che non siamo più legati alle regole dell’Ue, che la Corte di giustizia europea non avrà più un ruolo e che abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissati per il ritorno della sovranità. Un sistema per il controllo dell’immigrazione ci ridarà il controllo totale di chi entra nel nostro Paese e la fine del libero movimento delle persone, potremo proteggere i nostri posti di lavoro e riprendere il controllo delle nostre leggi e del nostro destino”.
Soddisfatta la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen: “Con il Regno Unito abbiamo trovato un accordo equilibrato sulla relazione futura. La strada è stata lunga e tortuosa, i negoziati sono stati molto difficili. È un accordo per il quale valeva la pena di battersi: permetterà di evitare disagi enormi per lavoratori, viaggiatori e imprese dopo il primo gennaio”.
Anche Nigel Farage, ex leader dell’UK Independence Party, ha espresso la sua soddisfazione. “L’accordo non è perfetto ma la guerra è finita”, ha dichiarato il vero responsabile di Brexit.

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