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Dichiarazione dei redditi in salsa Covid

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Il coronavirus irrompe nel 730, che nel 2021 prevederà una serie di voci legate al Covid-19. Nel nuovo modello entrano fra gli altri il trattamento integrativo per i redditi da lavoro dipendente e il Superbonus, mentre la CU tiene conto delle novità a sostegno del lavoro e del premio per i lavoratori dipendenti che hanno prestato attività a marzo 2020. “Il nuovo modello 730, per pensionati e lavoratori dipendenti, recepisce le novità normative che riguardano l’anno d’imposta 2020”, spiega in una nota l’ Agenzia delle Entrate . Nel dettaglio, si va dal trattamento integrativo per i redditi da lavoro dipendente e assimilati al Superbonus, dalla detrazione delle spese per il rifacimento delle facciate degli edifici alla detrazione d’imposta per erogazioni liberali a sostegno delle misure di contrasto dell’emergenza  Covid-19 , dal bonus vacanze al credito d’imposta per l’acquisto di monopattini elettrici e servizi per la mobilità elettrica. Tra le novità presenti nel  modello Iva...

Covid “inglese”, Italia infettata

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Il nuovo ceppo del Covid-19, che ha avuto la sua origine nel sud dell’Inghilterra , ha raggiunto l’Italia, dove si registrano già 13 casi. In Veneto si registra un caso, come comunicato dal presidente della Regione Luca Zaia. La scoperta, ha spiegato il governatore, è stata fatta la Vigilia di Natale dall’Istituto zooprofilattico delle Venezie. “Abbiamo scientificamente dimostrato che il virus estivo non c’entrava niente né con quello della prima fase né con quello di adesso”. Primo caso anche in Lombardia, accertato ad Arsago Seprio, in provincia di Varese. A comunicarlo è stato il sindaco del paese, Fabio Montagnoli. Si tratta di un arsaghese rientrato di recente dalla Gran Bretagna. La persona si era sottoposta a tampone nei giorni scorsi. Ha dei sintomi ma è in buone condizioni e si trova in isolamento. La  variante inglese  è stata identificata anche in Abruzzo. Nel corso delle attività di diagnosi e caratterizzazione genomica dei ceppi Sars-cov-2 circolanti nella Regione...

Brexit, accordo di Natale

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L’accordo sulla Brexit, l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, è finalmente raggiunto. Esulta Boris Johnson: “Tutto quello che era stato promesso ai britannici con il referendum del 2016 e con le elezioni dello scorso anno è stato mantenuto”. Mission accomplished, alla fine di una trattativa tormentata che è sembrata più volte sul punto di naufragare. “Abbiamo ripreso il controllo del nostro denaro, frontiere, leggi, commercio e delle nostre acque di pesca – ha detto Johnosn – una notizia fantastica per famiglie e imprese ovunque nel Regno Unito”. “Abbiamo firmato il primo accordo commerciale senza dazi e senza quote, un risultato mai raggiunto nell’Ue. È  l’accordo più vasto mai firmato da ognuna delle due parti , include scambi per 668 miliardi di sterline e dal prossimo primo gennaio avremo piena indipendenza politica ed economica”. “L’accordo garantisce anche che il Regno Unito non sia più il satellite dell’Unione europea, che non siamo più legati alle regole dell’Ue, ch...

Nicole Junkermann, nel segno del successo

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A soli 23 anni, ancora studentessa, Nicole Junkermann aveva già venduto la sua prima azienda, Winamax, un portale di giochi di calcio on-line. Subito dopo è entrata a far parte del team strategico della società di trading globale LDC in qualità di consulente di Neuf Telecom. Da allora la sua carriera è stata  segnata dal successo . Dal 2002, quando ha investito nell’allora nuova società Infront Sports and Media, si è affermata come leader di questo settore. Con Infront ha partecipato allo sviluppo di quella che è diventata una delle principali aziende di diritti dei  media sportivi  in tutto il mondo, venduta nel 2011 per 650 milioni di euro. Nel 2005, attratta dalle interessanti opportunità commerciali create dallo sviluppo del ceto medio in Cina, si è trasferita senza esitazione a Shanghai, dove ha stretto alleanze redditizie con alcuni dei più grandi marchi sportivi del momento, come Adidas e Nike. Nel 2006 ha fondato United In Sports, fondo di pr...

Pressione fiscale ancora in aumento

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La pressione fiscale in Italia è stata nel secondo trimestre 2019 pari al 40,5%, in aumento di 0,3 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Guardando ai primi sei mesi dell'anno il dato cumulato risulta pari al 38,6%. Anche in questo caso si registra un rialzo, con una crescita di 0,5 punti. Lo rende noto l' Istat , Su un altro fronte, però, arrivano buone notizie. Complessivamente, nei primi due trimestri del 2019, il rapporto tra indebitamento e reddito nazionale (che ha una natura stagionale) è risultato pari al 4%, anche qui in calo a confronto con il 4,2% del corrispondente periodo dell'anno prima. Si tratta del dato semestrale migliore dal 2000. Il reddito disponibile delle famiglie consumatrici è aumentato dello 0,9% rispetto al trimestre precedente, sia in termini nominali sia in termini reali. Tale incremento si è tradotto in un'analoga  crescita del potere d'acquisto. La propensione al risparmio delle famiglie c...

Istat, crescita Pil Italia 2018 scende allo 0,8%

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Piove sul bagnato per l'Italia. La striminizita crescita Pil 2018, stimata inzialmente allo 0,9%, scende di un altro decimo percentuale. Nel 2018 la crescita del Pil in volume è stata infatti pari allo 0,8% , con una revisione al ribasso di 0,1 punti percentuali rispetto alla stima diffusa ad aprile, che dava il Prodotto interno lordo in aumento dello 0,9%. Il libro dei sogni di Giuseppe Conte , dal titolo "un anno bellisimo", viene definitivamente archiviato. Il dato sul Pil è stato diffuso oggi dall'Istat che ha ricostruito le serie dei conti nazionali, in occasione della revisione generale programmata dall'Istituto a cinque anni dall'ultima. Non cambia invece il Pil del 2017, che resta (+1,7%). Insomma, in un anno la crescita si è più che dimezzata. La pressione fiscale complessiva nel 2018 risulta pari al 41,8%, in miglioramento rispetto al 42,1% stimato ad aprile. L'Istat ha rivisto in calo anche il dato del 2017, per cui vale la stessa correz...

Nicole Junkermann: NJF Capital: l’ascesa degli Eurocorni

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LONDRA / PRNewswire / — L’ecosistema tecnologico europeo sta diventando un degno rivale di quello statunitense grazie al boom dell’imprenditoria tecnologica e delle start-up. Investitori come NJF Capital stanno cogliendo l’opportunità di lavorare con questi nuovi ed entusiasmanti fattori di cambiamento. Spesso pensiamo agli unicorni (le startup che hanno superato il miliardo di dollari di valutazione complessiva) come a un fenomeno della Silicon Valley; ma, nel solo 2018, 17 società europee hanno conseguito lo status di unicorno , 6 delle quali nel Regno Unito. E in effetti, all’inizio dell’estate, la London Tech Week ha celebrato il Regno Unito per il raggiungimento di 17 unicorni. Secondo i dati elaborati da Tech Nation e Dealroom, il Regno Unito è al terzo posto nella classifica mondiale per il conseguimento di questa pietra miliare, appena dietro a Stati Uniti e Cina. “Tutto questo è incredibilmente entusiasmante per gli investitori europei”, afferma Nicole Junkermann , fo...